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Che mondo sarebbe senza Internet? A questa domanda, i più giovani non possono rispondere; gli altri devono scavare tra i propri ricordi.

In Internet e con Internet si fanno moltissime cose: si dialoga, si legge, si commercia, si vota. Si lavora.

Ormai, è difficile immaginare un lavoro che non coinvolga Internet. Quindi Internet è il presupposto per lavorare e per poter lavorare con successo.

Non basta, però, saper accedere alla Rete e navigare. È necessaria una conoscenza critica di come Internet è fatto, di ciò che in esso si trova. Si deve essere in grado di capire cosa cercare e come farlo. Si deve avere consapevolezza di quello che in Internet si può fare e di quello che non si può fare. In poche parole: si deve conoscere l’ecosistema in cui ci muoviamo quando ci connettiamo alla rete.

È, questo, un onere che dovrebbe essere proprio di qualunque cittadino, ma che diviene imprescindibile per chi attraverso Internet voglia formarsi, informarsi, affermarsi.

Il Master organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa ha l’obiettivo di accompagnare i propri iscritti in questo processo. E non solo da un punto di vista giuridico.

Il Master propone infatti un approccio interdisciplinare a Internet, per formare operatori in grado di affrontarne in modo critico le problematiche giuridiche, economiche, sociali e tecniche.

Articolato in dieci moduli didattici, il master approfondisce, dapprima, le tematiche connesse alla struttura della rete ed alla sua governance, per poi passare alla disamina delle questioni connesse al suo impiego nei rapporti interprivati e tra individui e pubblici poteri. Le attività che si dispiegano sul web vengono analizzate nell’ottica di prospettarne un inquadramento giuridico, sociale ed economico che, senza prescindere dalla considerazione delle categorie classiche, ne mostri il carico di novità e le prospettive di sviluppo.

La lettura omnicomprensiva dell’Internet Ecosystem si compenetra con l’attenzione ai profili problematici di maggiore attualità, collegati all’e-governement ed all’e-democracy, alla privacy ed all’identità degli utenti della rete, ai rapporti contrattuali ed all’e-finance, ai property rights ed al cybercrime, per concludere con l’esame del processo telematico.